Anna Maria Damigella, Giuseppe Barone pittore (1887-1956). La Carta del Lavoro e alcune opere inedite, “Quaderni del Centro Studi Ducezio”, n. 4, gennaio 2019.
Qualche tempo fa si diede notizia di due dipinti inediti di Giuseppe Barone (Militello in Val di Catania 1887 – Catania 1956), un ritratto e una scena di genere, sull’onda della mostra L’Arte ritrovata – Opere pittoriche degli Anni Trenta, Camera di Commercio di Catania, 11-23 gennaio 2011, dove fu presentata la tela recuperata e restaurata La Carta del Lavoro (Il Duce a cavallo) (olio su tela, cm 274 x 401. Successivamente la conoscenza di Barone si è andata arricchendo grazie all’articolo e alla biografia pubblicata online da Salvatore Garufi, redatta con il supporto dei materiali dell’archivio conservati dal figlio Agostino (ritagli di giornali dell’epoca, disegni, dipinti). Segnalare altri inediti può aggiungere nuovi elementi per la valutazione complessiva della figura umana e professionale del pittore, ma è opportuno cominciare prendendo di mira il grande dipinto fascista che avrebbe dovuto segnare l’apice del suo iter professionale.
