Brutte nuove dalla Grotta dei Santi

Nel corso di una ricognizione che ha interessato zone di interesse archeologiche del Comprensorio Calatino, in data 2019.10.20 è stata effettuata una tappa al sito denominato “Grotta dei Santi”, compreso nel territorio comunale di Licodia Eubea (QUI la localizzazione google maps).
Conosciuta e studiata da molti anni, la “Grotta dei Santi” è indicata da una buona cartellonistica stradale che conduce fino al punto in cui terminato il percorso automobilistico si procede a piedi, lungo un sentiero a suo tempo lastricato in pietra. Il percorso pedonale nell’area archeologica inizia da un’ ampia area di sosta fornita di un grande cartello informativo ma purtroppo non di un cestino per la spazzatura, che da qualcuno viene abbandonata sul posto. Trattasi di area incustodita e nella quale con tutta evidenza non viene effettuato nessun servizio di raccolta rifiuti.
Purtroppo come la documentazione fotografica qui allegata attesta, i segni dell’abbandono si notano un po’ ovunque. Il dato più grave consiste nel fatto che in un passato non più tanto recente – forse lo scorso inverno, forse ancora prima – si è determinato uno spostamento del terreno accanto al sentiero fino al punto di sommergerlo completamente in un lungo tratto, rendendo il percorso fangoso e problematico. Nel frattempo sono cresciuti anche grandi cespugli di rovi, il che ha completato la trasformazione di una visita culturale nella modalità dei “percorsi di guerra”. A ciò si deve aggiungere la sparizione di tutte le strutture di legno come passamano ecc., che andrebbero periodicamente sostituiti e invece giacciono per terra a marcire. All’interno dell’ambiente principale, dove si trova una rarissima rappresentazione cristiana esposta a qualsiasi atto ostile e non protetta nemmeno da una superficie trasparente, si notano impalcature molto approssimative: segno di un lavoro di restauro che forse ha avuto inizio ma probabilmente è rimasto a metà, lasciando l’ambiente in uno stato provvisorio.
I visitatori sanno dunque a cosa vanno incontro, nel voler visitare questo luogo che presenta molti pregi, non ultimo quello paesaggistico; le autorità responsabili – Comune di Licodia Eubea? Soprintendenza di Catania? – facciano un sopralluogo e provvedano a sistemare i problemi con il personale a loro disposizione (non risulta che gli uffici siano vuoti di stipendiati) a rimettere a posto il tutto. Tra l’altro in alcuni punti le erbacce sono così alte che non ci si può nemmeno avvicinare.
In conclusione, per come è stato organizzato il sito della “Grotta dei Santi” soffre di rischi di vandalismo perché incustodito. Un primo passo per migliorare la situazione potrebbe consistere nella sua inclusione in una serie di siti circostanti – si pensi ai mulini ad acqua, che tra l’altro sono anche segnati sulla mappa che è stata collocata sul posto – da gestire a cura di associazioni locali, che potrebbero garantire la pulizia periodica, il monitoraggio dei segni di degrado e soprattutto la visita guidata a pagamento, fonte economica per la copertura delle spese. Non sarebbe assolutamente il primo caso in Sicilia, si pensi per esempio al sito di Thapsos affidato all’Associazione Koiné di Priolo Gargallo, ma anche oggetto di costante attenzione da parte di cittadini attraverso i social.

 

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