Agrippino Todaro, Itinerario archeonaturalistico da Mineo a Camuti.
“Quaderni del Centro Studi Ducezio”, n. 8, gennaio 2020, pp. 60-62.
Questo itinerario si snoda per valli e colline e ci dà la possibilità di ammirare dei manufatti sia molto antichi che meno antichi. Iniziamo partendo da Mineo; per la S.P. 31 si scende al bivio Fondacaccio, e di là si prende la S.S. 385 in direzione Caltagirone. Dopo aver percorso appena una cinquantina di metri si ha la possibilità di ammirare un vecchio fabbricato, proprio attaccato alla strada, un fondaco, dal quale la contrada ha preso il nome che ha ancora, Funnacazzu. Il fondaco era un luogo di riposo per gli animali e di ristoro per i carrettieri che in antico si recavano a Catania; ve ne erano altri dei quali si conservano i resti.
