Matteo Collura, La lunga strada del dottor Bonaviri che conquistò il cuore di Vittorini

Matteo Collura, La lunga strada del dottor Bonaviri che conquistò il cuore di Vittorini (recensione a: Uno scrittore come Bonaviri), “Corriere della Sera”, 1995.12.10, p. 29.

Un piccolo libro per rendere omaggio a uno scrittore che da oltre quarant’ anni occupa un posto di rilievo nella letteratura di casa nostra, anche se mai in modo eclatante, cosi’ come si addice al suo carattere schivo: e in questo caso, trattandosi di Giuseppe Bonaviri, l’ abusatissimo aggettivo suona appropriato. Era il 1952 quando Vittorini gli scriveva per comunicargli il suo apprezzamento per Il sarto della Stradalunga (accolto nei “Gettoni”), cui avrebbero fatto seguito tanti altri romanzi, poesie racconti tradotti in varie lingue. Il librino, Uno scrittore come Bonaviri (iconografia, biografia e bibliografia, lettere di Vittorini e Calvino, un testo di Manganelli e tre poesie inedite; Edizioni della Cometa, pp. 204, L.25.000), documenta un percorso letterario accompagnato da una testimonianza umana sotto molti aspetti unica. Bonaviri, medico da poco in pensione, e’ nato a Mineo, in Sicilia, nel 1924. Dal 1957 abita a Frosinone. Il sarto della Stradalunga di recente e’ stato ridotto in forma teatrale da Rita Verdirame e rappresentato (da venerdi’ scorso) al Piccolo Teatro di Catania.

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