
Francesco Ferrara, Memorie sopra il Lago Naftia nella Sicilia meridionale, sopra l’ambra siciliana, sopra il mele ibleo e la città d’Ibla Megara, sopra Nasso e Callipoli, Palermo, Stamperia reale, 1808.
(una copia stampata di questo libro è stata regalata alla Biblioteca Comunale “Luigi Capuana” di Mineo dalla Tipografia Imprimatur)
<< I fenomeni del Lago dei Palici nella Sicilia meridionale destarono tanta meraviglia presso gli antichi abitanti di quest’Isola, che i più scaltri di quei tempi fecero credere essere in quel luogo una Divinità, che poco dopo divenne un Oracolo; sorte d’invenzione, di cui la Politica Greca si servì per imporre alla credulità, e per fare colare in quei santuari che vi erano stati eretti le ricchezze di tutte le parti della Terra. Avendo studiato i fenomeni di questo Lago, ed avendone fatto il confronto con i portenti che si faceva credere di colà avvenire, ne do i resultati in questa Memoria, Spero, che essi potranno dare un’idea bastante di un oggetto nei secoli antichi di tanta importanza nella Sicilia, e che potranno fare conoscere le basi sopra le quali era stato fondato il credito dei Palici, il di cui Oracolo come gli altri della Grecia si sostenne così a lungo a fronte della derisione, nella quale cercavano di farli declinare le sette di quei filosofi, e dello svelamento dell’impostura che osò sovente mostrarsi a faccia aperta, finché il trasporto dei Romani più che ad essi ai libri Sibillini, ed agl’indovinamenti Etruschi, e finalmente i colpi replicati del Cristianesimo abbatterono le colonne vacillanti di quei Tempi superstiziosi. >>

Certo è che se si potesse ripristinare, forse tornerebbe a dare spettacolo di se per tutti e non già per un gruppo limitatissimo di imprenditori….
"Mi piace""Mi piace"