Il territorio di Mineo

Introduzione

È giusto mantenere i piedi per terra; è anche bene sapere dove si mettono i piedi.
Anche se non lo ricordiamo direttamente, questi luoghi li abbiamo calpestati da sempre.
Una prima iniziale ricognizione risale ad alcuni anni or sono [Cfr. Agrippino Todaro, Leone Venticinque, Le contrade del territorio di Mineo, “Quaderni del Centro Studi Ducezio”, n. 1, gennaio 2018, pp. 1-5.] Già a quel tempo era stata realizzata la prima mappatura digitale delle contrade del territorio di Mineo.
Le ricerche sono proseguite e hanno portato significativi aggiornamenti e modifiche, finché la mole delle informazioni raccolte e dei materiali ha richiesto uno spazio più ampio e strutturato.
Per la Sicilia intera il Novecento ha comportato una frattura storica tanto rapida quanto profonda: c’è stata una soluzione di continuità tra generazioni. Occorre attuare la riscoperta di luoghi che, a seguito dell’inurbamento di massa accompagnato dall’abbandono delle campagne, erano rimasti disabitati e perciò quasi da tutti dimenticati. Sebbene l’abisso non sia colmabile, si può tuttavia cercare di riavvicinare le due sponde per mezzo di strumenti. Ponti lanciati dal nostro versante contemporaneo, si protendono in direzione del tempo passato per raggiungere ciò che ne è rimasto: testimonianze fattuali, resti materiali, documentazione superstite e memoria trasmessa. In tutti i ruderi di caseggiati rurali che hanno ricevuto interventi di modifiche e ampliamenti dal secondo dopoguerra si nota che le parti meno resistenti al degrado conseguente all’abbandono sono proprio quelle realizzate per ultime, in tempi più vicini a noi. Foratini laterizi e cemento armato mostrano chiaramente di non poter competere con la pietra bianca e il basalto lavico!
Il presente studio è rivolto a un pubblico eterogeneo: a chi è legato al contesto da radici familiari ma anche all’esploratore forestiero, che viene da lontano e desidera scoprire angoli nascosti all’interno della più grande isola del Mediterraneo.

Nel corso delle ricerche volte a ricostruire il sistema delle contrade, è emerso chiaramente che molte linee di confine utilizzano segni riconoscibili naturali o creati da mano umana: un fiume, una costa rocciosa, una strada esistente molto antica. Si è pertanto reso necessario far precedere la trattazione più specifica da una parte dedicata alle caratteristiche fisico-geografiche e storiche del territorio comunale. Una volta chiarite tali materie preliminari, si nello specifico della suddivisione nelle varie contrade e sottocontrade; ciascuna contrada viene descritta nel dettaglio secondo ciò che la caratterizza dal punto di vista ambientale, paesaggistico e storico.

Notizie storico-geografiche.

Mappa delle contrade.

Aree e monumenti di interesse archeologico.

I mulini ad acqua.

Le monete di età greca e romana.

Vita e opere del primo storico di Mineo – L’erudito siciliano Corrado Tamburino Merlini.

Il Cara di Mineo, una storia da raccontare.

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