Luigi Capuana, il ritratto di Nicola Spedalieri di Michele La Spina e la storia di un monumento

Anna Maria Damigella, Luigi Capuana, il ritratto di Nicola Spedalieri di Michele La Spina e la storia di un monumento,  “Quaderni del Centro Studi Ducezio”, n. 1, gennaio 2018, pp. 63-72.

In una delle “escursioni d’arte”, come chiamò i rari sconfinamenti di critico letterario nell’universo delle arti figurative, Luigi Capuana volle calarsi nel personaggio di un visitatore curioso e attento e fare da guida ai lettori nello studio di Michele La Spina in via Margutta 113. Nell’articolo pubblicato su “Roma di Roma” (30 agosto 1896, riproposto in Gli “ismi” contemporanei, 1898) Capuana descrisse – più esattamente colse con occhio da fotografo – l’ambiente, uno stanzone stipato di lavori e di attrezzi, ben diverso dagli atelier scenografici di rappresentanza degli artisti celebri, e fermò lo sguardo sulle singole opere, portandole in primo piano via via che ne veniva attratto.

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