Agrippino Todaro, “Uora siemu rricchi!” L’acqua e la vita nelle campagne di Mineo, ricordi d’infanzia, “Quaderni del Centro Studi Ducezio”, n. 1, gennaio 2018, pp. 36-39.
Ho un bel ricordo che non vorrei perdere, ma condivi-derlo con voi. La realizzazione del pozzo fatto da mio papà Todaro Francesco del 1911, in contrada San Cataldo, di sua proprietà. Era un assegnatario. Quello che sto per raccontarvi è successo tanti, ma tanti anni fa. Io ero ancora piccolo a quel tempo, stavo con la mia famiglia contadina. Erano gli anni 1958-60 e a mio papà era stato assegnato un lotto di terra di cinque ettari, una salma e mezza in contrada San Cataldo.
