
Leone Venticinque, Il Cara di Mineo – Le politiche dell’accoglienza ai migranti nel più grande centro d’Europa, CSD, luglio 2019. 520 pp., ill. b/n.
Noi ci rivolgiamo a tutta la rappresentanza politica. Agli amministratori locali dobbiamo dire: «Guardate che i primi profughi sono i nostri, che se ne vanno. I primi ai quali dovreste concedere diritto d’asilo sono i vostri compaesani, costretti a partire». Da Mineo ci si sta accorgendo che si poteva anche dire di no al momento giusto e tante paure di questi mesi si sarebbero evitate. Altri luoghi si allarmano e reagiscono, in Sicilia e non solo, per fare argine a scelte compiute sulla testa della gente e a loro danno. La linea che proponiamo è quella dell’indisponibilità del territorio. Palmo a palmo, metro per metro si deve rifiutare una accoglienza tanto inverosimile date le condizioni della nostra economia, quanto discriminatoria nei confronti degli italiani. La Nazione da tempo non si mostra più per nulla accogliente per chi è nato sul posto, per noi. Finché ci sarà un ragazzo siciliano con la valigia, non ci potrà essere nessun altro a prendere il suo posto. È una questione di principio che non ammette risarcimenti, contropartite o altre forme di compensazione.
