Il saggio ricostruisce la storia e il profilo professionale di Fausto Giorno (all’anagrafe Tiburzio Notte, Marostica, Vi, 1899) negli anni Venti-Trenta. Personaggio anomalo e poco documentato, figura quasi ignota nell’area dei Futurismi regionali – nel suo caso l’Emilia Romagna – offre diversi motivi di interesse di carattere storico e artistico: a cominciare dal nom de plume dell’artista, proseguendo con il confino politico a Lipari nelle isole Eolie dal 1928 al 1931, dove si localizzano sue opere futuriste influenzate da Balla e Depero. E ancora l’amicizia di Curzio Malaparte che ha lasciato un originale ritratto letterario e umano di Fausto Giorno, ambientato a Capri nel settembre 1943.
Nel contesto storico e politico del periodo, viene raccontato, analizzato e illustrato quanto si è potuto reperire sul’attività artistica di Fausto Giorno: le numerose opere grafiche – ritratti e altro – pubblicate nella rivista “Il Comune di Bologna” nel periodo in cui, da novembre 1931 ad aprile 1933, la sua collaborazione è costante, come disegnatore e anche come redattore, ed è evidenziata la sua partecipazione attiva a eventi espositivi con il gruppo futurista bolognese.

