Apprendo stamane da internet (Repubblica.Palermo e numerosi altri siti) la morte di Giuseppe Leone, il grande fotografo ragusano, e sento il bisogno di ricordarlo per avere avuto la fortuna di conoscerlo e di avere condiviso con lui l’interesse per l’arte locale, in particolare la decorazione delle architetture Liberty, il cosiddetto “liberty minore”. Fin dai tempi delle prime indagini focalizzate nell’area della provincia di Ragusa e Siracusa, in incontri e convegni in loco, Leone fu una presenza, perché tanto di quel patrimonio aveva fissato con la macchina fotografica. Poi nel corso degli anni c’erano stati scambi telefonici e veniva da lui la sollecitazione a focalizzare un lavoro su quell’argomento di cui lui aveva tanto bel materiale. Le difficoltà, la distanza, le tante cose che portano altrove, lasciarono vive solo l’idea e l’entusiasmo. Poi, ultima, ci fu la sua grande disponibilità a mettere a mia disposizione le magnifiche fotografie che aveva realizzato dei bassorilievi di Domenico Umberto Diano nel Palazzo della Prefettura di Ragusa per un studio monografico su questo personaggio (Palombi Editori). Fu ancora una occasione per sentirsi e riparlare di quel progetto sul “Liberty minore”. Ora restano solo un pungente dispiacere e la speranza che quanto Leone ha fatto con il suo magistrale obiettivo fotografico trovi la cura e la valutazione dovute.
Anna Maria Damigella
Per il Centro Studi Ducezio
18 aprile 2024
