In una Sicilia ancora segnata dalla guerra, il sindacalista Giovanni Severino ✊🌾 — segretario della Camera del Lavoro — veniva assassinato dalla violenza mafiosa 💔. Era una delle voci più coraggiose del movimento contadino, impegnato a difendere i braccianti di Joppolo Giancaxio (Agrigento) e a reclamare l’applicazione dei decreti Gullo per la terra e la dignità.
In quegli anni difficili, tra latifondo, povertà e omertà, uomini come Severino lottavano per un’idea semplice e rivoluzionaria: diritti per chi lavorava la terra 🌱. La risposta fu spesso il piombo. Tra il ’45 e il ’47 decine di sindacalisti siciliani furono uccisi per il loro impegno. Giovanni fu uno di loro: un simbolo di coraggio civile e di resistenza collettiva.
Oggi il suo nome continua a ricordarci che la giustizia sociale non è un’eredità garantita, ma una responsabilità da rinnovare ogni giorno 🔥🕊️. Per una Sicilia che non dimentica e che continua a scegliere la libertà.
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