Sotto l’autorità del Tribunale del Sant’Uffizio, si consuma una giornata segnata dalla Controriforma.
Le idee protestanti avevano attraversato l’Europa e erano arrivate, come eco inquieta, anche in Sicilia.
In città si respira tensione: sospetti, denunce, interrogatori. Vengono pronunciati pubblicamente atti e sentenze contro presunti eretici, accusati di simpatie luterane o di aver letto testi proibiti
.
Le cerimonie solenni – gli auto da fé – non sono solo atti religiosi: sono spettacoli pubblici di potere.
Le pene vanno dalla penitenza alla confisca dei beni, fino alle condanne più dure.
È un messaggio chiaro: nessuna deviazione sarà tollerata.
Quel giorno Palermo non è soltanto una città del Mediterraneo
, ma uno dei teatri siciliani delle grandi tensioni europee del Cinquecento. ![]()
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