La mappa illustra l’organizzazione territoriale della Sicilia durante il periodo romano, quando l’isola, divenuta la prima provincia di Roma già nel 241 a.C., si trovò integrata in un sistema amministrativo, economico e infrastrutturale di crescente complessità. Attraverso diversi livelli informativi, è possibile visualizzare il sistema viario che collegava i principali centri urbani: dalle grandi arterie costiere alle vie consolari interne, fino ai percorsi secondari che penetravano nel territorio. La rappresentazione include gli insediamenti maggiori, molti dei quali ereditati dal periodo greco e poi sviluppati secondo il modello urbanistico romano, le mansiones (stazioni di sosta lungo le vie principali) e i porti che facevano della Sicilia un punto nodale per i collegamenti marittimi nel Mediterraneo. I percorsi terrestri e marittimi formavano un sistema integrato funzionale non solo agli spostamenti di persone e merci, ma anche e soprattutto al trasporto del grano siciliano verso Roma, aspetto che ha profondamente influenzato l’organizzazione del territorio e la disposizione dei centri di raccolta e stoccaggio. Particolare attenzione è dedicata ai centri che hanno mantenuto continuità di vita fino ad oggi, permettendo di cogliere la persistenza della struttura territoriale romana nel paesaggio attuale.
Fonti:
Eugenio Manni, Sicilia pagana, 1963.
https://www.romanoimpero.com/2022/05/via-valeria.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Valeria
https://www.romasegreta.it/rubriche/strade-romane.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Strade_romane

