Luigi Capuana e Salvatore Grita: L’ode La Speranza nella sventura (1856) e l’ “escursione d’arte” Grafomane? (1897)

Anna Maria Damigella, Luigi Capuana e Salvatore Grita: L’ode La Speranza nella sventura (1856) e l’ “escursione d’arte” Grafomane? (1897).

Durante l’estate del 1856 la statua era stata inviata a Palermo per essere esposta all’Istituto di Incoraggiamento per le Belle Arti; in settembre era stata trasferita a Catania per essere poi portata a Caltagirone. In quelle occasioni vari giornali avevano pubblicato articoli elogiativi. Capuana vide la statua a Caltagirone, incontrò
l’autore e compose dei versi ispirati da quell’opera. La lettera a Giovanni Squillaci con allegata l’Ode La Speranza nella sventura statua in gesso di Salvatore Grita Ottave, datata in calce Mineo 25 settembre 1856 e siglata L.C.R. – Luigi Capuana Ragusa, il cognome della madre Dorotea – permette di situare bene nel tempo e nelle circostanze esatte il ricordo contenuto in Grafomane? e di arricchirlo del suo corredo letterario, documento del giovane poeta romantico esordiente.

“Quaderni del Centro Studi Ducezio”, n. 8, gennaio 2020, pp. 18-32.

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